Atmosfera rilassante, porzioni sostanziose e sempre un sorriso per tutti.
Nel giro di pochi anni il Giova è diventato una vera e propria istituzione di Sant´Ambrogio, quartiere dove pure i ristoranti non mancano.
Durante la settimana, a pranzo ci si deve quasi sempre mettere in coda e la sera è comunque meglio prenotare.
Il merito è di una cucina semplice che non rinuncia a qualche preparazione più ricercata; e di un rapporto qualità prezzo molto sbilanciato sul primo fattore.
Visto che è umanamente impossibile mangiare antipasto-primo-secondo-dolce, impresa che comporterebbe una spesa sui 35 euro, il conto si ferma quasi per tutti tra i 20 e i 30. Questo a cena, quando viene proposto un menu più statico, che cambia ogni due o tre mesi. A pranzo invece si sta sui 10-15 euro, e si sceglie tra primi e secondi ogni giorno diversi, sempre comunque sostanziosi.